COMUNICATO INCONTRO RSU E AZIENDA

I punti emersi dall’incontro di ieri con HR sono i seguenti.

La riunione aziendale relativa alla vendita è stata rimandata a data da definirsi; di conseguenza non c’è alcuna notizia sulla vendita.

L’azienda ha dichiarato che sta provvedendo a una serie di misure che porteranno a un’efficienza che possa risanare la situazione dell’azienda.

Le riorganizzazioni in atto sono il primo passo evidente a tutti, per ora hanno toccato prevalentemente l’area marketing e successivamente quella tech, che sarà effettuata con la stessa logica: non avere sprechi di costi dovuti a un organizzazione poco controllabile e gestibile.

Il bilancio, depositato ieri in camera di commercio, contiene una dettagliata relazione, che dovrebbe esssere consultabile già da lunedì, e di cui a voce ci hanno accennato già su quali saranno i focus aziendali. 
Aspettiamo di leggere la relazione di cui parleremo in assemblea.

Ovviamente fanno parte di questo piano per l’efficienza anche le riduzioni del personale avvenute per lo più con i passaggi volontari a Path.net ed HRS, con le uscite e anche con la riduzione significativa del numero di consulenti. Al momento in azienda siamo 283 dipendenti, di cui 23 su Roma.

Inoltre verranno aumentate le forme di controllo su tutti i progetti, dai più importanti ai meno, di modo da ottenere investimenti mirati e sopprattutto efficienti relativamente ai ricavi aziendali e nessuno spreco.

La settimana prossima faremo un assemblea per discutere dettagliatamente di questi punti insieme ai lavoratori. Appena riusciamo ad avere la relazione del bilancio e ci danno l’ok per la disponibilità della mensa pubblichiamo la data.

Siamo a disposizione per chiarimenti.
Ciao a tutti
La RSU 

COMUNICATO INCONTRO RSU E AZIENDAultima modifica: 2012-06-02T15:30:00+02:00da lizy76
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12 pensieri su “COMUNICATO INCONTRO RSU E AZIENDA

  1. “… quella tech, che sarà effettuata con la stessa logica: non avere sprechi di costi dovuti a un organizzazione poco controllabile e gestibile.”

    Gli sprechi sono ben altrove, solo nascondendo la testa sotto la sabbia si riesce a far finta che non ci siano.

    Fatemi un piacere: non vendeteci, REGALATECI!! Questa è l’unica speranza.

    Quindi il famoso piano “Marshall” per il rientro di un buco da 18 milioni (altro che 16..) è questo?
    Tagliamo le persone ?

    Andiamo lo stesso a cannes ? Una volta pagato anche l’MBO non vedo perchè no (già che è sempre un altro budget…)

    Ci stiamo prendendo x il culo: vero? Cioè, non pensiamo mica che sta cosa abbia un senso concreto?!

  2. mbo, non ho ben capito il senso di questo commento.

    cannes è un evento necessario. è ovvio che a leggerlo così ti girano i maroni, ma se ci vanno in 5, i 5 che DEVONO presenziare perché se no tanto vale uscire da questo business, non è uno spreco, ma un investimento.
    ovvio che se ci vanno in 150 (oltretutto sempre gli stessi) IN QUESTO MOMENTO, ti girano le balle. ma non mi pare che sia così adesso.

    ma al di là di cannes, quello che non ho capito è cosa propone marco, l’autore del commento (e visto che ci sono diversi marco in azienda, non so quale sia, io metto nome e cognome così non ci sbagliamo).

    voglio aggiungere una cosa: ho fatto per 10 anni il rappresentante sindacale e un pò mi spiace non esserlo adesso, in un momento così importante e in cui il ruolo è davvero necessario.
    ma dall’altro lato mi viene da pensare: ma con dei colleghi così lamentoni, meno male che non sono stata eletta.

    non hai idea in 10 anni quante lamentele per quello che faceva la rsu. ma porca miseria, io ho messo la mia faccia personalmente in diverse situazioni, portandomi a casa anche qualche svantaggio PERSONALE. e non ho sentito altro che lamentele. e anche adesso le sento: gente che si lamenta perché la rsu non è preparata o per come gestisce la situazione con hr… e se addirittura fossero in combutta con loro?
    ma porca miseria, ma volete FARE e non solo LAMENTARVI?
    guarda, lo dico proprio con la serenità che mi dà essere passata dall’altra parte della barricata: se c’è un presidio, aderitevi, se c’è da fare una cavolo di foto fatela, metteteci la faccia, se c’è un ‘assemblea andateci. fate sentire il numero. forse non è immediatamente necessario andare in un’assemblea, ma se iniziano ad andare deserte l’azienda sente che c’è una rappresentanza debole.
    è necessario mantenere alta l’attenzione per quando sarà davvero cardinale dire la propria e contrattare il passaggio.
    ma soprattutto se non siete d’accordo con l’operato FATE UNA PROPOSTA. tramite il blog, oppure -cavolo- li vedete i colleghi dell’rsu: fermateli e ditegli “perché non facciamo questo”.

    questo atteggiamento non fa che demotivare chi ci sta mettendo impegno e che magari ha dei motivi nei comportamenti che tiene verso l’azienda che non significano che sono d’accordo con hr, ma che ci sono delle procedure che non abbiamo inventato noi, che esistono a prescindere e da cui non si può prescindere.

    INFORMARSI PRIMA
    PROPORRE POI
    LAMENTARSI E BASTA è UN ATTEGGIAMENTO INUTILE!!

    ecco… lo sfogo di una ex rsu a difesa di 3 colleghi che stanno lavorando BENE!!

  3. ben detto lucchi!
    sono daccordo con la vale.
    ragazzi, la situazione non è di certo facile, anzi… e metterci la faccia e l’energia in questo momento non è da tutti. molti predicano bene (naturalmente è un commento in generale! 🙂 ma razzolano male quando c’è da far sentire la voce di tutta virgilio. condivido con vale l’esortazione a rimanere uniti per sostenere la nostra rsu, quella che vi ricordo abbiamo votato NOI. non può non piacerci, li abbiamo scelti, se poi l’obiezione è: non avevamo molta scelta… ecco allora la prossima volta che qualcuno si candidi rinfoltendo la lista dei possibili candidati 🙂 personalmente massima fiducia ai nostri rappresentanti sindacali e che ben vengano tante altre idee per tenere alta l’attenzione su di noi e per rimanere uniti.
    … che sia una buona settimana x tutti!

  4. Ciao Valeria,
    Sono Marco Ghisellini di tecnologia.

    Penso che certe cose si debbano discutere personalmente.
    Io ho espresso la mia opinione, condivisibile o meno ma basata su fatti fin’ora poco opinabili.

    Posso dirti che non era un attacco personale nei confronti della Rsu.

  5. Ciao a tutti,
    per quanto mi riguarda tutte le opinioni sono di diritto.
    Mi esprimo però su alcune cose:

    – la prima è relativa alla conoscenza di tutti i fatti: abbiamo chiesto spiegazione sull’evento di Cannes, ci è stato detto che andranno solo 5 persone dell’azienda e che i costi per la partecipazione sono ampiamente coperti dal ritorno che se guadagna. Diciamo che è come se Alpitour non partecipasse alla fiera del BIT, così ci hanno spiegato, farebbe di Matrix un azienda assente sul mercato pubblicitario del web, con una perdita incalcolabile.

    – Matrix, come tutte le aziende di servizi, ha i più alti costi, in proporzione, per il personale (dipendenti o consulenti che siano). L’azienda che cerca di razionalizzarli taglia anche su questo, ma non mi pare che nessuno sia rimasto a casa senza lavoro… L’azienda ritiene una strategia positiva quella di aver potuto razionalizzare i costi del lavoro attraverso dei passaggi in altre aziende del gruppo e di fatto penso che lo sia. L’alternativa sarebbe stata ben più grave.
    E comunque anche a livello manageriale le persone che non hanno rispettato i loro doveri/obiettivi non sono più in azienda.

    – Relativamente al piano di rientro non abbiamo ancora letto la relazione completa, che è allegata al bilancio. Niente potrebbe essere più ufficiale.
    Credo che gli asset che ci hanno accennato abbiano un senso.

    MA ULTIMO E NON ULTIMO, TU GHISE COSA AVRESTI PROPOSTO PER IL RISANAMENTO DI QUESTA AZIENDA OLTRE A QUELLO CHE ABBIAMO CITATO NEL COMUNICATO?
    Perché credo che il messaggio della vale volesse dire anche questo: per favore abbiamo bisogno di critiche costruttive. Non critiche a qualsiasi iniziativa aziendale fini a loro stesse.
    L’assemblea la facciamo appositamente per confrontarci, ma vorremo che se certe cose non hanno senso abbiano più di una serie di domande provocatorie.

    ciao a tutti
    Lizy

  6. Rispondo a domanda:

    – Più gente che lavora e meno che comanda; abbiamo troppi livelli intermedi (e quadri).
    – Responsabili con adeguato livello di skill per ricoprire certi ruoli; si potrebbero riempire libri con quello che ho visto in 12 anni qui dentro.

    Concludo che il tempo è galantuomo. Se ho detto una marea cazzate sarò il primo a riconoscere i miei errori di valutazione.

  7. Ciao,
    forse Marco ha usato dei toni accesi, ma non mi sembra abbia attaccato l’RSU. Ho riletto i suoi commenti a questo post e mi pare che le sue critiche fossero rivolte verso l’azienda. In 13 anni di Matrix molte volte noi della vecchia guardia di technology abbiamo provato a proporre le nostre idee, ma quasi mai siamo stati ascoltati. Anche oggi, si parla di un piano di rientro ma ancora non ci è stato comunicato nulla, c’è un bilancio depositato ma non si riesce ad avere, si riorganizza e la gente scopre le novità al caffè. Ancora una volta non mi pare che la politica aziendale sia quella di coinvolgere i dipendenti!
    Detto questo vi lascio una provocazione. Secondo voi 283 persone ( tralasciamo le 424 al 31/12/2010 ) sono il numero corretto di dipendenti per gestire Virgilio? Io penso che siano veramente troppe! In un mercato favorevole dove tutto va bene si può anche chiudere un occhio, ma in tempo di crisi no. Lo dico a mio discapito dato che non sono un dirigente, non ho un posto garantito da qualche altra parte e non posso contare su buone uscite faraoniche … ma ho l’onestà intellettuale di ammettere che così la situazione non può andare avanti. Io ho segnato due ore di sciopero e se volete ne metto anche altre, ma quello che chiedo all’azienda è solo la trasparenza e sapere esattamente cosa sta succedendo, in modo che ognuno di noi possa prendere decisioni sul proprio futuro. Non mi interessano garanzie occupazionali ottenute con la forza. Mi sembra più corretto che un’azienda si regga sulle proprie gambe perché ha una struttura che gli permette di farlo, e non mi pare sia il nostro caso. Lo squilibrio più evidente è quello che ha già detto Marco “abbiamo troppi livelli intermedi (e quadri)”. Sopra il 7° livello ci sono 80/90 persone. Secondo quello che dice la legge il ruolo di quadro è così definito “La categoria dei quadri è costituita dai prestatori di lavoro subordinato che, pur non appartenendo alla categoria dei dirigenti, svolgano funzioni con carattere continuativo di rilevante importanza ai fini dello sviluppo e dell’attuazione degli obiettivi dell’ impresa.” … non penso sia il caso di Virgilio. 🙂 Questo non vuol dire che siano persone incapaci, ma che in questa azienda non ha senso dare a così tanti un ruolo direttivo. Come lo risolviamo questo problema?

  8. Appena terminate le scosse (speriamo) qui a Modena, sono riuscito a leggere un po’ di Twitter e a cercare di capire cosa sta accadendo in Matrix…non posso negare: amarezza e dispiacere personale per quello che sento e vedo.
    Ho passato 8 anni in Matrix e sono riconoscente a tutte le persone “vere e oneste” che ho conosciuto (e sono veramente tante). Anche se ho ricevuto dall’azienda un trattamento “privilegiato” e quindi non mi dovrei lamentare, ho la presunzione di rivendicare, nel mio piccolo, di essere stato scomodo per l’azienda quando si è trattato di mettere in discussione pesantemente le scelte e gli indirizzi e di averle pagate direttamente senza sconti. Sono convinto che ci siano tante persone meritevoli che non hanno ottenuto il “giusto” e farò sempre il tifo per loro chiedendo di non mollare.
    Un abbraccio
    Massi

  9. ciao massi, tieni duro e grazie per il tuo sostegno a distanza 🙂
    davide, quello che dite tu e marco (nel secondo commento, con la razionalità della digestione 🙂 ) è molto condivisibile. ma in quanto postato su questo blog forse è sembrato indirizzato alla rsu, mentre purtroppo esula da quello che una rsu può fare.
    ci sono troppi quadri? vero, ma di certo una rsu, che rappresenta pure loro, non può andare a dire: “fatene fuori la metà”.
    ci sono state decisioni manageriali poco felici? se siamo a questo risultato ci sta, ma la rsu tutela il lavoro, non può intervenire nelle decisioni strategiche. lizy mi sbaglio? non siamo una cooperativa dove siamo tutti soci…

  10. Ciao Valeria,
    ma infatti io non chiedo all’RSU di intervenire nelle decisioni strategiche. Io chiedo all’azienda ( attraverso l’RSU ) di darci le informazioni corrette, così visto che siamo tutti grandi e vaccinati possiamo prendere delle decisioni sul nostro futuro autonomamente … restare perché crediamo nel piano di rientro o nel progetto del nuovo compratore o andare via perché il futuro non sembra positivo.
    Allo stato attuale non sappiamo ancora nulla, solo che il buco di bilancio è molto più ampio di quello che ci aspettavamo. Io credo che questa azienda ci debba almeno ( regola che vale in tutti i rapporti umani / di lavoro ) correttezza, chiarezza e trasparenza.
    Il discorso quadri era un provocazione. Ovviamente non è possibile mandare via la metà delle persone. Ormai il danno è fatto e ce lo teniamo. Però magari si possono tagliare i livelli gerarchici … come dice il mio saggio amico Francesco Microsoft si vanta di avere solo 3 livelli gerarchici, mentre noi ne abbiamo almeno il doppio. Più operativi, meno direttivi! In aggiunta però è necessario trovare progetti / idee innovative che permettano a questa enorme macchina di andare avanti. Proposta : perché ognuno di noi non prova a capire nel suo ambito quali interventi / progetti possano portare dei benefici? Poi mettiamo tutto in un documento e proponiamo il “nostro piano di rientro”. Preferisco una cosa del genere piuttosto che scendere in piazza a protestare per avere delle garanzie occupazionali che ormai in Italia sono un lusso per chiunque ( ma questa è una mia personale opinione )

  11. Allora, rispondo per chiarire una questione “tecnica”, anche se, perché sia totalmente esaustiente, ci vorrebbe ben più di questo post.

    La RSU è la rappresentanza dei lavoratori a cui vengono conferiti dei diritti, quali possibilita di chiedere all’azienda degli incontri o di chiedere assemblee per i dipendenti, di avere informazioni sulla composizione aziendale etc.
    Difatto conduce un relazione continuativa con l’azienda dove avvviene nel migliore dei casi, e vi assicuro che Telecom da questo punto di vista è per lo meno corretta (alcune aziende negano fino a quando possono anche i diritti acquisiti), uno scambio di informazioni relativamente a forza lavoro, organizzazione, casistiche di conflittualità su singole persone o gruppi e la tutela della loro professionalità.
    L’azienda può condividere anche il suo piano industriale con la RSU, il che torna utile per avere una visione di insieme sulle garanzie occupazionali e professionali, che poi serve per interpretare le azioni presenti.

    Ma l’azienda non decide insieme a noi le sue mosse strategiche.
    Possiamo portare all’azienda un piano di rientro proposto dai lavoratori, ma all’azienda è concesso buttarlo, bruciarlo o leggerlo.
    Quello che ci da forza nell’essere ascoltati è mettere in difficoltà l’azienda.
    Tutti (o almeno quelli qui dal 2005/2006) ricorderete il caso in cui l’azienda fu costretta, non solo a fare un accordo per la reperibilità, ma a farlo sulla base dei nostri desiderata, perché tutto rosso alice non faceva più reperibilità, fermandone di fatto il servizio. In quel caso intervenne la stessa Telecom e firmammo con loro l’accordo.

    Quello che voglio far capire è che i diritti acquisiti dei lavoratori, messi in pratica dalla RSU come rappresentanza, da questa azienda non sono negati; ma se vogliamo di più siamo noi a dover muoverci per averlo.
    Proporre un piano si può fare comunque, anche perché sarebbe molto costruttiva come proposta, xché difatto non si sa mai che lo leggano e ci trovino qualcosa di buono.
    Ma non sono tenuti a farlo se non vogliono se non farlo non gli procura nessun danno.

    ciao Lizy

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